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Problemi nell’insegnamento dell’inglese a studenti sordi

Problems Teaching English to Deaf Students

Mohamad Ahmad Saleem Khasawneh
Department of Special Education, King Khalid University, Saudi Arabia

https://ukinstitute.org/journals/ijcc/article/view/107/91

In Arabia Saudita, l’inglese è stato recentemente adottato come lingua principale nei piani educativi e di conseguenza, considerato un requisito in tutti i livelli di istruzione dalle elementari all’università (Alzahrani, 2018). Il governo dell’Arabia Saudita ha speso miliardi di dollari in istituzioni educative per garantire che i suoi cittadini conoscano l’inglese (Nicolaides, 2007).

Ciò garantisce che gli studenti con bisogni speciali come i sordi siano incoraggiati a imparare l’inglese in linea con quanto evidenziato da Adi, Unsiah & Fadhilah (2017) ovvero che gli insegnanti di inglese dovrebbero capire le reali
problematicità degli studenti in modo che possano intervenire ad aprire le loro menti, aiutandoli a padroneggiare
il linguaggio universale e consentire loro di comunicare con gli altri e di ottenere l’accesso a molteplici fonti di conoscenza.

Secondo il ministero dell’Istruzione (2016), ci sono più di 5000 studenti sordi ad essere iscritti al sistema educativo dell’Arabia Saudita, e la maggior parte di questi studenti sono iscritti a “Programmi Alamel”, che sono aule isolate.

Insegnare l’inglese come lingua straniera (EFL) a studenti Sordi, è una sfida missione per gli insegnanti di oggi.

A proposito di lingua, gli studenti sordi hanno una lingua più povera rispetto ai loro coetanei udenti. Di conseguenza, gli studenti sordi hanno bisogno di una forma diversa di acquisizione del linguaggio rispetto agli studenti che sentono (Dewi, Yawisah & Siregar, 2019).

Gli studenti sordi non possono interpretare completamente le informazioni sotto forma di suoni; questo può influenzare la loro lettura, mancanza di abilità dovuta alla mancanza di vocabolario derivante dai suoni che non sono in grado di elaborare (Musyoka, Gentry & Bartlett, 2016). Ntinda, Thwala e Tfusi (2019) hanno affermato che
gli studenti sordi preferiscono essere studenti “visivi”, il che è impegnativo in un ambiente in cui il
la conoscenza più importante è fornita esclusivamente per bocca.