DEAFctory

Audism: una forma di razzismo

Audism è stato coniato da Tom Humphries   nel 1975 per descrivere un atteggiamento inadeguato, anti-sociale che alcune persone, aziende,   o organizzazioni hanno nei confronti di persone Sorde. Quasi tutti i Sordi    subiscono discriminazioni durante la loro vita quotidiana.  Audism è la convinzione che la capacità di sentire renda migliore rispetto  a chi è Sordo.  Coloro che sostengono questa idea  sono noti come auditor  e possono essere sia Udenti che Sordi, e giudicano   l’intelligenza e il successo delle persone Sorde sulla base della loro abilità nel linguaggio e della Cultura Udente.

Il concetto di audismo è ricomparso  negli anni ’90, con un articolo dello psicologo e ricercatore del linguaggio Harlan L. Lane, del suo libro,  Mask of Benevolence: Disabling the Deaf Community (1992)  in cui descrive   l’audismo come un modo per gli udenti di dominare la comunità dei Sordi. Questa tesi era supportata dal fatto che gli ambienti non sono strutturati per   i sordi ponendo quindi  limiti     nella  stimolazione visiva di cui avrebbero bisogno per il pieno  sviluppo della personalità  creando uno svantaggio.

L’oppressione istituzionale (Audismo Istituzionale) è intrinsecamente difficile da rilevare, poiché spesso si maschera come pratiche che seguono il buon senso.


Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn