DEAFctory

I sordi con la “S” usano la LIS

a dispetto di chi pensa che non siamo una minoranza linguistica e una comunità.  Nel ddl n. 2144 (Decreto Sostegni bis), c’è un emendamento (34.0.7) per il riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana e l’inclusione delle persone disabilità uditiva.

Giusto per ricordarlo : su un articolo di Repubblica.it del 16 Luglio del 2012 si riportava che i genitori dei disabili uditivi, si opponevano alla proposta di legge 4207 del 15 febbraio 2011 per il riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana (LIS), chiedendo allo Stato di investire in salute, e non in una metodica sorpassata e ghettizzante, facendo riferimento al “DIRITTO ALLA PAROLA”

I non udenti contro la lingua dei segni era il titolo fuorviante dell’articolo

Leggi articolo completo qui


* “Diritto alla Parola”: i genitori dei disabili uditivi, sostenuti dalle associazioni di medici SIO e SIAF, chiedevano allo Stato , uno screening audiologico neo natale, perché venga riconosciuta o meno la sordità sin dalla nascita; poi, la così detta “protesizzazione” ed eventualmente l’immissione dell'”impianto cocleare” (una protesi avanzata e realizzata tramite intervento chirurgico), entrambi gratuiti; per concludere, si richiede l’abilitazione alla parola, ovvero una seria logopedia garantita dalla nascita ai neonati non udenti. 

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