DEAFctory

Le abilità linguistiche degli adulti sordi segnanti: uno studio sulla comprensione e produzione elicitata di frasi interrogative in italiano

Riportiamo una stralcio di una tesi di laurea presente della nostra DEAFctory che invitiamo a leggere nella sua totalità , nella quale, la Laureanda Linda Cecchin indaga la competenza linguistica di gruppo di adulti sordi, somministrando un test di produzione di frasi interrogative (Guasti et al., 2012) e uno di comprensione di frasi interrogative (De Vincenzi, 1996), ideati per le persone udenti, ma adattati per i partecipanti sordi.


Se i genitori sordi, inoltre, conoscono la lingua dei segni, il bambino sordo è esposto a una lingua sin dalla nascita e, come accade per il bambino udente, la acquisisce spontaneamente e il linguaggio emerge seguendo le stesse tappe di acquisizione che seguono i bambini udenti, grazie ad un’altra lingua e ad un’altra modalità, quella visivo-gestuale. Infatti, durante il periodo del babbling, anche i bambini sordi figli di sordi segnanti realizzano un babbling manuale che presenta le stesse caratteristiche di quello vocale (Petitto & Marentette, 1991). I primi segni, addirittura, appaiono prima rispetto alle produzioni delle prime parole nei bambini udenti: appaiono già dagli 8 mesi e mezzo (Bonvillian et al., 1983) e a 13 mesi possiedono già un buon vocabolario; a seguire (18-24 mesi) le prime
combinazioni di segni e la fase dello sviluppo grammaticale e semantico (26-36 mesi) (Guasti,
2007)

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