DEAFctory

MIGUEL ÁNGEL IGLESIAS

Il mio più grande trionfo: essere felice

In verità non so come riassumere quello che è stata la mia vita in pochi fogli. Mi vengono in mente molti ricordi, immagini, sogni non realizzati,
frustrazioni, gioie e una lunga lista di esperienze che cercherò di selezionare e sintetizzare.

Sono cresciuto in una famiglia che non mi ha dato molto affetto. Mia madre, ottantenne, non sa come comunicare con me. A 3 anni sono diventato sordo per la meningite, mio padre andò via e io fui mandato in un Istituto per sordi a Madrid. Allora non c’erano le stesse possibilità di oggi. Ci veniva vietato l’uso della lingua dei segni, la nostra lingua naturale , mentre oggi è riconosciuta e i sordi hanno accesso agli studi Universitari con l’interprete. Uscii da scuola e cominciai da subito a lavorare in una pellicceria.

La mia vita non è stata rose e fiori . Non ho un buon ricordo di mia madre e della gente che mi stava intorno e degli ostacoli che ho dovuto affrontare giornalmente durante la mia vita. Poi incontrai la mia ROSA. La mia futura moglie. Una donna che mi ha reso una persona migliore ed essendo udente ha imparato e usato la lingua dei segni e ha frequentato con me l’associazione dei sordi a Madrid. Mi ha sempre sostenuto e mi è stata vicina anche quando sono rimasto senza lavoro e credetemi per un sordo di una certa età non è facile trovare un altro lavoro in una società piena di pregiudizi .

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Scarica Sordo ¡y qué! in formato PDF (277 pagine)

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