DEAFctory

Occhi sordi sull’interpretazione

Deaf Eyes on Interpreting

L’esperienza di interpretazione potrebbe essere migliorata sia per le persone sorde che per gli interpreti

https://deafculturethat.com

Venti puntate, una a settimanale (non più di 5 min in ASL), con i punti salienti dei 20 capitoli del libro, Deaf Eyes on Interpreting, a cura di Thomas K. Holcomb e David H. Smith, pubblicato da Gallaudet Press il 30 giugno 2018

Persone sorde hanno condiviso le loro prospettive, idee e soluzioni per migliorare l’esperienza di interpretariato per tutti i soggetti coinvolti.

Ti sei chiesto se abbiamo bisogno di qualcosa di meglio, qualcosa di diverso quando si tratta delle nostre esperienze di interpretariato? Hai mai desiderato che gli interpreti potessero svolgere il loro lavoro in un modo che rendesse più facile comprendere il messaggio, più facile per noi partecipare ad ambienti di “ascolto” e più facile per loro interpretare le nostre parole segnate in modo più accurato.

Deaf Eyes on Interpreting mette in prima linea i Sordi (tutti professionisti sordi che utilizzano regolarmente interpreti) a discutere su ciò che costituisce i servizi di interpretariato di qualità e a mettere a disposizione le loro intuizioni ed esperienze personali. Queste prospettive rivelano strategie per massimizzare l’accesso al lavoro interpretato per facilitare la comprensione e la fiducia tra interpreti e fruitori sordi del servizio.

Gli educatori di interpreti, gli studenti di interpretariato, gli interpreti professionisti e le persone sorde trarranno tutti vantaggio dagli approcci offerti in questa raccolta.

Thomas K. Holcomb conia un nuovo termine, D E A M, che è un insieme di tre parole inglesi: Deaf, Dream e Team.

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