DEAFctory

Visual Vernacular è arte

Tesi di laurea di Marieke van Brandwijk

Anno Accademico 2017-2018
BA Linguistics – Language and Cognition
Leiden University

 Mi è stato mostrato un video di Ian Sanborn che  eseguiva una poesia in Visual Vernicular sul viaggio di un bruco che diventa una farfalla. La mia conoscenza della lingua dei segni olandese era limitata ma ho potuto comprendere e seguire completamente la storia.

Tutto questo mi ha affascinato perché altre poesie   in lingua dei segni che avevo visto,  erano troppo difficili non ero riuscito ad afferrare appieno neanche  il senso. Mi ci è voluto molto sforzo per seguirlo. Con la poesia di Sanborn era diverso: non solo era completamente comprensibile per me, ma aveva un diverso aspetto estetico rispetto a quello che avevo visto in altre poesie in lingua dei segni: i movimenti fluenti, e  i segni usati erano visivamente allettanti.

Ero così affascinato dal suo lavoro che ho mostrato molti miei amici; è stata la prima  poesia in lingua dei segni che mi ha davvero parlato e  per questo ho scelto questo argomento per la mia tesi di laurea.
Il Visual Vernicular  è un argomento che è stato appena sfiorato  nel campo della ricerca. Non ho trovato molti articoli   dedicati specificamente al V.V, e la maggior parte dei documenti utilizzati come riferimento, infatti,  il materiale di questa tesi menziona solo brevemente il V.V.  Come si può intuire, partendo da questo presupposto, non è così diffuso  il Visual Vernicular . Confrontando il vernacolo visivo con altre forme d’arte simili è chiaro cosa sia esattamente e lo fa emergere come propria forma d’arte.

Visual Vernacular
An Inter and Intra Sign Language Poetry Genre Comparison


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